CrackingArt&Danzacreativa Maria Fux

In Mondadori – Palazzo Niemeyer – Segrate (MI) Italy

Le foto di Fabrizio Crippa unite alla danza creativa metodo Fux di Laura Sponziello, sono il frutto di un esperimento che lega la fotografia e la danza come forme artistiche nei giorni della colorata e vivace “invasione” di Cracking Art presso il Palazzo Niemeyer, sede di Mondadori a Segrate (MI).

Da tempo Fabrizio e Laura cercavano un contesto nel quale unire le loro due passioni e il colore, la forma, lo spazio abitato dalle opere d’arte di Cracking Art ne ha fornito l’occasione.

Obiettivo per Fabrizio: sfruttare la luce e lo spazio per rendere l’immagine viva, dinamica e interattiva a favore dell’ “arte che rigenera l’arte” (uno degli slogan” di Cracking Art); rendere “nuovo” e “trasformato” un ambiente conosciuto e vissuto ogni giorno attraverso la fotografia.

Obiettivo per Laura: danzare senza musica e rendere con il corpo e la danza le forme e le linee rotonde della casa della lumaca, l’armonia e il volo delle ali delle rondini, il salto in evoluzione della rana, le linee più decise e statiche dei lupi e dei suricati (stimoli questi molto vicini al metodo Fux della danza creativa).

Fabrizio e Laura hanno accolto l’invito di Cracking Art e dell’azienda a fotografare, interagire e a entrare in contatto con l’opera d’arte anche con il corpo. Lo hanno fatto con le loro due passioni e sono stati felici e orgogliosi di dare vita a queste fotografie.

Galleria fotografica Cracking Art & Danzacreativa Metodo Fux

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In dettaglio:

LA DANZACREATIVA METODO FUX

 La danzacreativa metodo Maria Fux è stata ideata, ampiamente sperimentata e diffusa in vari paesi del mondo dalla danzatrice e coreografa argentina di cui porta il nome. Partendo dalla propria esperienza artistica (Maria Fux studia a New York con Marta Graham, poi torna nel suo paese e tra il 1954 e il 1960 è una delle prime ballerine del Teatro Colon di Buenos Aires) e dalla consapevolezza dell’enorme potere espressivo e comunicativo della danza, Maria Fux elabora una particolare metodologia che consente di incontrare e far incontrare persone di qualunque età e in qualsiasi condizione psico-fisica attraverso la forma artistica della danza.

La metodologia di danzacreativa Maria Fux, utilizza le regole della danza per offrire alla persona un’occasione di crescita, evoluzione e cambiamento; la danza è un “ponte” verso l’altro, una “possibilità” anche laddove esista un limite fisico, una “intuizione” che consente di esplorare luoghi sconosciuti, all’interno o all’esterno di se’.

Perché ciò possa avvenire è previsto che la metodologia si attui perlopiù in situazioni di gruppo, in modo tale che la presenza degli altri consenta di sperimentare la danza come strumento espressivo e comunicativo.

Ogni incontro di danzacreativa si articola attraverso un particolare uso della musica (o dell’assenza di musica), l’utilizzo di oggetti e materiali, una precisa valorizzazione dello spazio e l’inserimento di questi elementi in un percorso simbolico che guida le persone attraverso immagini significative.

Questi stimoli hanno lo scopo di portare gradatamente le persone del gruppo a una presa di contatto con il proprio corpo e con lo spazio, alla scoperta e valorizzazione delle proprie innumerevoli possibilità di movimento e attraverso di esso al graduale incontro con gli altri.

Pian piano la persona scopre che attraverso il corpo è possibile esprimere creativamente i propri stati d’animo, le proprie emozioni, ovvero raccontarsi agli altri attraverso la danza e ricevere ciò che gli altri hanno da narrare a noi.

Nel 2014, alla mostra del cinema di Venezia, è stato presentato il film “Dancing with Maria”, del registra triestino Ivan Gergolet (colonna sonora di Luca Ciut), pluripremiato nella sezione dei documentari e ora in diffusione nella sale d’essai di tutta Italia e in Argentina. Nel film, la danzatrice argentina incanta il pubblico. Emerge chiaramente il suo carisma artistico, ma soprattutto la sua visione del mondo e il suo approcciarsi all’altro in atteggiamento di apertura e disponibilità. Maria è la danzatrice che, a partire dagli anni sessanta, in Argentina, include nei suoi gruppi di danza, oltre ai danzatori e danzatrici professionisti,anche persone con limitazioni sia psichiche, che fisiche. La danzaterapia creativa di Maria Fux è per tutti.

(www.mariafux.it; www.mariafux.com.ar, per notizie sulla formazione in danzaterapia: www.relazioneimpresasociale.it )

Laura Sponziello fotografata da Fabrizio Crippa

Nata a Brescia nel 1969, sposata e con due bimbi, laureata in lingue allo IULM di Milano e impiegata presso la casa editrice Mondadori dal marzo 2000. Appassionata di danza sin dall’infanzia (ha frequentato danza classica, dai 5 ai 14 anni, poi corsi di danza moderna e danza jazz), nel 2012 prende parte ad un seminario di danzaterapia presso la scuola Risvegli – Maria Fux e decide di intraprendere il percorso triennale offerto dalla scuola di formazione, affascinata dalla nuova forma della danza proposta dal metodo della danzatrice argentina. Ha concluso gli esami e sta lavorando alla tesi. Il diploma di danzaterapia-danzacreativa metodo Fux è riconosciuto dallo CSEN-CONI e dall’APID (Associazione Italiana Danzaterapia) nella sezione delle discipline del benessere.

Ha insegnato danza classica a bimbe della scuola primaria e svolto tirocini di conduzione di danzaterapia-danzacreativa metodo Fux presso il Centro di Aiuto alla Vita di Milano e presso il centro multidisciplinare La Tartuca.

Appassionata di arte da sempre (nella sua famiglia, il padre e lo zio, ambedue pittori, hanno insegnato all’Accademia di Belle Arti di Brera) ha fatto parte della compagnia di teatro amatoriale milanese “Noi ci proviamo”, ricoprendo vari ruoli sia come interprete che come danzatrice.

A seguito dell’approvazione del suo progetto, conduce ora incontri di danzacreativa metodo Fux a cadenza settimanale presso l’azienda in cui lavora durante la pausa pranzo.